A cura di Irene Culcasi, Vincenzo Schirripa, Antonio Vigilante.

La storia ormai più che trentennale delle ITC a scuola ha avuto fra i suoi orizzonti più suggestivi quello di favorire un diverso “fare insieme” fra alunni e insegnanti. Questa aspirazione è stata espressa attraverso l’uso di formule come la “comunità di pratica” (Wenger) o la traslazione in ambienti di apprendimento digitale di pratiche cooperative come quelle di matrice freinetiana. Il discorso sul digitale è innervato di retoriche cooperative ma non è scontato riuscire a rendere espliciti condizioni e criteri di una cooperazione digitale intesa come educazione alla democrazia attraverso stili di lavoro e pratiche codificate.

La sezione Primopiano di “Educazione aperta” ospiterà contributi orientati a:

A. documentare esperienze:

  • autoproduzione collaborativa di libri di testo o materiale didattico alternativo.
  • Blog scolastici che prevedano il coinvolgimento attivo degli studenti.
  • Riviste digitali scolastiche.
  • Traduzione di testi.
  • Approccio guidato a repertori specialistici.
  • Forme digitali di corrispondenza interscolastica.
  • Creazione collaborativa di software.

B. Proporre analisi:

  • Quale relazione fra i mezzi scelti e la dinamica di scambio prevista?
  • Quali forme assume la cooperazione digitale tra docenti?
  • Quale rapporto tra Dad e cooperazione digitale?
  • Quali repertori vengono usati?
  • Come entrano in gioco i consumi culturali digitali di docenti e alunni?
  • Esistono degli standard di qualità dei materiali prodotti dai docenti?
  • Come valutare la qualità della dinamica cooperativa?
  • Quale il rapporto con le università, le biblioteche e altri interlocutori esterni alla scuola?
  • Quale il ruolo di app di scrittura collaborativa come Wattpad o altre risorse digitale esterne ai canali dell’editoria scolastica e del digitale educativo?
  • La ricerca e produzione di materiali ad accesso aperto aumenta la consapevolezza dei problemi legati alle licenze proprietarie?

Gli articoli proposti devono essere inediti.  Potranno essere elaborati in italiano, inglese, spagnolo, portoghese o francese. Dovranno attenersi scrupolosamente alle norme editoriali disponibili a questo link: https://educazioneaperta.it/guidelines.

Invitiamo chi vuol collaborare a inviare un abstract di massimo venti righe, in inglese e nella lingua dell’articolo (se fosse diversa dall’inglese), entro il 31 ottobre 2021 all’indirizzo redazione.educazioneaperta@gmail.com.

La redazione comunicherà le proposte selezionate entro metà novembre.

Gli articoli completi dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2022.

Al termine di un processo di revisione a doppio cieco, gli articoli accettati saranno pubblicati nel numero 11 di “Educazione aperta”, in uscita nell’estate del 2022.