L’educazione in contesti di conflitto armato e post-conflitto 

Il numero 8 di Educazione Aperta mira a dare spazio a proposte educative e riflessioni pedagogiche che nascono in contesti di conflitto e post-conflitto. Su quali risorse può fare leva l’educazione in situazioni caratterizzate da violenza, oppressione e negazione dei diritti umani? Quali attori coinvolge? Quali molteplici significati e volti assume? Quali metodi sono stati usati per offrire percorsi educativi in situazioni di guerra? In che modo i percorsi pedagogici formali e non formali possono contribuire alla costruzione della pace e alla riconciliazione in società lacerate dalla violenza? La parola “conflitto” dunque è proposta in un’accezione molto specifica: nel senso di conflitto armato; allo stesso tempo, si intende esplorare la valenza e l’efficacia di metodologie nonviolente e partecipative che, sorte in simili circostanze, sono foriere di possibilità trasformative anche per altri spazi e tempi.  

Le proposte dovranno essere inviate a redazione.educazioneaperta@gmail.com tassativamente entro il 15 ottobre e potranno essere in italiano, inglese, spagnolo, francese o portoghese. 

Verranno presi in considerazione solo i testi che rispettino integralmente le indicazioni per gli autori, disponibili al link: http://educazioneaperta.it/guidelines.

Dopo una prima valutazione da parte della redazione, gli articoli saranno sottoposti a un processo di revisione a doppio cieco.