Prime letture: benvenuta Superbaba

Tra le righe, rubrica di Monica Tappa

 

Benvenuta Superbaba. La nuova collana dedicata alle prime letture di Babalibri è una vera e propria boccata di ossigeno. Va detto. Le collane di narrativa dedicate alle prime letture non sempre soddisfano il lettore (anzi). Si propongono spesso “storie brevi” in stampatello maiuscolo (o minuscolo) tristarelle, un po’ banali, forzatamente leggiadre, appiattite e concentrate più sull’intenzione di “far” leggere che davvero sui contenuti. Insomma, si sente, spesso, che la storia è “costruita”, poco spontanea, non respira, non è… viva.

Babalibri, la casa editrice nata nel 1999 che si caratterizza per la scelta di proporre al mercato italiano autori di calibro internazionale per la fascia prescolare e per il primo ciclo della scuola primaria tira fuori dal cilindro piccoli, graziosi e deliziosi racconti scritti e illustrati da Mario Ramos, Arnold Lobel, Delphine Bournay e Susie Morgentern e ci trasporta in mondi straordinari che si intrecciano con la quotidianità semplice dei “giorni qualunque” che però “qualunque” non sono mai. E offre anche un aiuto ai docenti con i “dossier pedagogici” di attività da proporre in classe (che sono, a mio parere, la parte meno interessante, ma sicuramente apprezzata e utile) della collana.

Quattro al momento i titoli presentati.

Come va la scuola di Mario Ramos (tradotto da Federica Rocca) ci fa entrare nel mondo dell’amicizia, della scuola e … dei pregiudizi. Il protagonista si chiama Lu, è diverso da tutti i compagni e a scuola ha un solo amico, Ciccio. Un giorno Lu mostra a Ciccio una scatola di fiammiferi e, quella notte stessa, la scuola brucia. Lu è proprio un tipo misterioso ed è facile pensare che sia il colpevole. La verità è un’altra. E Lu in realtà nasconde un segreto pesante da portare, per lui.

Interessanti, davvero, gli spunti che emergono da questa piccola, preziosa storia: il senso di giustizia, la capacità (o l’incapacità) di riconoscere un errore, l’esclusione, i pregiudizi, e il tema delle difficoltà economiche di alcune famiglie e della loro ricaduta sulla vita dei bambini.

Merenda con gli indiani di Delphine Bournay (tradotto da Maria Bastanzetti) è buffo e tenero. Protagonista è Anita, il suo papà e Powa e awo, due indiani birbanti. Anita deve mettere a posto la cameretta. Ce la farà? Fantasia e divertimento assicurati.

Arnold Lobel firma invece Rana e Rospo sempre insieme (con traduzione di Cristina Brambilla). Rana e Rospo sono amici per la pelle! Corrono, giocano, seminano, mangiano biscotti, sognano sogni stranissimi, svegliandosi più amici di prima, e si comportano in modo molto coraggioso. Sono davvero compagni inseparabili: si sostengono a vicenda, non si abbandonano mai nei pasticci, sanno riconoscere quando hanno sbagliato e chiedere scusa. Ma, soprattutto, si divertono un sacco Infine Vuoi essere mia amica? di Susie Morgenstern, illustrato da Claude K. Dubois e tradotto da Maria Bastanzetti, vede Juliette che si è appena trasferita in una nuova scuola. Emozioni contrastanti, tra solitudine e curiosità. Come fare per avere una nuova amica? Ci prova con un questionario anche se poi scopre che “l’amicizia è come un colpo di fulmine: ti afferra all’improvviso e ha già tutte le risposte”.

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