Con la pelle d’oca

Tra le righe, rubrica di Monica Tappa

 

Avete presente thriller, noir, delitti e misteri, ma anche e soprattutto quel lato oscuro, nascosto dentro a ognuno di noi, che fa venire la… pelle d’oca? Quella stessa “pelledoca”, quel brivido di paura e adrenalina che fa mancare il fiato che, da una parte molti genitori e alcuni educatori (ahimé) tendono a rimuovere, silenziare, evitare, modificare, edulcorare, dall’altra viene cercato – quasi d’istinto – anche nelle sue forme più estreme, dai giovani e dai giovanissimi? Ecco, da qualche tempo li trovate anche in libreria, in formato cartaceo, con intento dichiarato. Infatti è proprio Pelledoca editore il nome di una piccola casa editrice ufficialmente a scaffale da aprile 2017 rivolgendosi a lettori dai 9 ai 14 anni con i primi titoli, che si è affacciata nel mondo della “letteratura per ragazzi” uscendo dagli schemi cui l’editoria ci ha abituati, per “esplorare la paura e amplificarla con l’immaginazione”.

Possiamo dirlo: è stata un’operazione  intelligente e coraggiosa quella di Lodovica  Cima, direttore   editoriale, editor e autrice e Luca Panzeri, dell’agenzia di servizi editoriali Langue&Parole. E diciamo anche, soprattutto, anche che tra i titoli in catalogo, già oggi, ci sono dei piccoli (imperdibili) capolavori.

Le collane sono due: Neroinchiostro comprende i romanzi, quelli in cui “il brivido è al centro della storia. Delitti e investigazioni, misteri e avventure. Le pagine si susseguono e le parole incalzano. Non resta che farci guidare dalla curiosità e con la luce del coraggio entrare nel buio della storia”. Cinque i titoli attualmente a catalogo. Non chiudere gli occhi di Francesco Formaggi, #Nellarete di Georgia Manzi, La leggenda di Berenson di Alessandro Zannoni, La giovane scrittrice, la star e l’assassino di Caroline Somé e La macchina tigre di Laura Pariani.  Tutti molto diversi tra loro, questi romanzi, per stile, storie, struttura e temi trattati. Tutti adatti a lettori abbastanza forti – a mio parere – in linea di massima della secondaria inferiore più che del triennio della primaria. Interessanti soprattutto perché non strizzano l’occhio al lettore ma anzi lo trattano con rispetto, con referenza quasi, raccontano in modo pieno, senza semplificare troppo, senza agevolare troppo, rallentano, accelerano. Incuriosiscono, mettono la pulce nell’orecchio, inquietano, lasciano col fiato sospeso. Non sono scritti “per i ragazzi”, sono belle storie adatte anche ai giovani che hanno voglia di leggere e con ragazzi e ragazze protagonisti. Non è una differenza da poco.

Occhiaperti invece raccoglie le storie illustrate, quelle in cui “le parole si uniscono alle immagini, si intersecano, si intrecciano. E allora occorre immergersi nel flusso e sgranare bene gli occhi. Il cuore batte un po’ più forte quando la paura ha una forma e gli eroi un volto”. Anche qui cinque titoli. Il primo nato è stato un felice “ripescaggio” dai classici, I Topi di Dino Buzzati, con un formato a fisarmonica, poi si trovano la Piccola mappa delle paure di Andrea Valente, Blu. Un’altra storia di Barbablù di Beatrice Masini e le ultime uscite: Waldo Basilius di Tiziano Fratus e I misteri del circo Trepidini di Chiara Lorenzoni. Davvero straordinari quello della Masini e quello di Valente, curiosa la “fiabelva gotica” di Fratus, quasi tenero, per il lettore più giovane, l’intreccio della Lorenzoni.

Come ha raccontato Lodovica Cima “in fondo è un gioco e una sfida sia per me sia per gli autori. A volte la trama è già chiara in testa a un autore a volte invece si parte da un’idea, la si elabora, si fa crescere, ci si meraviglia assieme e si plasma, si fa crescere, nasce parola dopo parola, riflessione dopo riflessione, confronto dopo confronto, come un vaso nasce dalla creta con il lavoro prezioso e delicato delle mani”.

Per maggiori info: http://www.pelledocaeditore.it

 

Monica Tappa Giornalista professionista, attualmente vive in un borgo in sasso dell’Appennino modenese, ai margini di un bosco, collabora con la Gazzetta di Modena, in particolare per la realizzazione dell’inserto settimanale Zero14, dedicato al mondo dell’infanzia, e cerca di condividere bellezza anche organizzando incontri, laboratori e corsi con autori, formatori, educatori.