Gli autori

 

María José Aguilar Idáñez

Ha un dottorato di ricerca in sociologia e scienze politiche, è assistente sociale e, da piú di vent’anni, è titolare della cattedra “Lavoro sociale e servizi sociali” dell’Università di Castilla La Mancha. È da molti decenni impegnata attivamente in diversi movimenti sociali che lottano per i diritti umani, specialmente delle persone immigrate ed è direttrice del Gruppo Interdisciplinare di Studi sulle Migrazioni, l’Intercultura e la Cittadinanza (GIEMIC) dell’Università di Castilla La Mancha.

 

Daniel Buraschi

Laureato in Scienze dell’Educazione e dottorando in Psicologia Sociale,  è ricercatore del Gruppo Interdisciplinare di Studi sulle Migrazioni, l’Intercultura e la Cittadinanza (GIEMIC) dell’Università di Castilla La Mancha e dell’Osservatorio dell’Immigrazione di Tenerife dell’Università della Laguna. Le sue principali linee di ricerca sono le nueve forme di razzismo, l’intersezionalità, le competenze interculturali e la comunicazione partecipativa antirracista. Dopo aver vissuto e lavorato in Italia, Francia e Marocco, si stabilisce a Tenerife dov’è membro di Mosaico Canarias, un’associazione che si occupa di ricerca sociale, sviluppo comunitario, formazione e mediazione a partire da un approccio dialogico.

È responsabile dell’area di formazione della Fondazione Candelaria Solidaria e coordina il Centro d’Orientazione Sociale “Sarvodaya” ispirato agli omonimi centri fondati da Aldo Capitini.

 

Guillermo Castaneda

È nato a Città del Messico, dove ha trascorso i primi trent’anni della sua vita e dove si è laureato in Psicologia presso l’Università UNAM. Dopo aver conosciuto la teoria del prof. Aucouturier si è formato come psicomotricista e si è dedicato ad approfondire e diffondere il suo pensiero e la sua pratica. Dal 1994 opera come specialista in Pratica Psicomotoria Aucouturier  nell’ambito educativo-preventivo e nell’ambito dell’aiuto psicomotorio. Nel 1996 si è recato a Tours, per alcuni mesi, per osservare il lavoro del prof. Aucouturier con i bambini. Poi si è trasferito a Brescia, dove ha fondato l’Associazione “Globo Centro per l’Infanzia” (Centro di Pratica Psicomotoria Aucouturier riconosciuto dall’École Internationale Aucouturier),di cui è Vice-Presidente.  È formatore di 1° livello in Pratica Psicomotoria Aucouturier, riconsciuto dall’École Internationale Aucouturier, con sede a Tours in Francia.

 

Ornella Castellano

Pedagogista e Dirigente scolastico in Puglia a decorrere dall’anno 2007 presso l’Istituto Comprensivo  “Giovanni Falcone” in Copertino -Lecce. Pedagogista Clinico, fonda e coordina la rete Regionale Il Veliero Parlante, le scuole che fanno i libri. Costruire una didattica delle competenze”.Tra le maggiori aree di ricerca personale: intercultura, valutazione formativa e dei sistemi scolastici, didattica e metodologie per l’inclusione, oltre le discipline-programma curricolo, So Studiare, Job & Future, la formazione dei biblioprof, valutare nella scuola dell’’infanzia- Puer 5, Service Learning, Cittadinanza e legalità. Annovera innumerevoli pubblicazioni nel campo della ricerca pedagogica e non solo, ha traghettato l’istituto che dirige verso l’Eccellenza dell’Avanguardia Educativa dell’Indire nel 2016. Formatrice e docente presso corsi di formazione e specializzazione Università del Salento, Università degli studi di Bari Aldo Moro e la Italian University Line.

 

Maria Gerlandia De Oliveira Aquino

Laurea triennale in Filosofia e Scienze dell’Educazione con una tesi sulla  Storia dell’Educazione   in  Brasile, dal titolo:  Navigando nella storia dell’educazione in Brasile. Jaguaquara: analisi di una esperienza educativa.
Laurea magistrale in Scienze dell’Uomo   con una tesi di  ricerca: un’analisi sull’educazione  delle popolazioni indigene contemporanee: le scuole dell’etnia xukuru dell’ororubá . Tra le sue pubblicazioni più recenti,  Gerlandia Aquino, M. (2017). Dialogue and Inclusive Education: The Experience of a Rural School in Brazil, in  “Journal for Perspectives of Economic Political and Social Integration”, 22(1), 2017, pp. 197-223.

 

Emanuela De Rocco

È nata e vive a Brescia dove insegna nella scuola primaria dal 1999. Dopo aver conosciuto la teoria del prof. Aucouturier si è formata come psicomotricista e si è dedicata ad approfondire e diffondere il suo pensiero e la sua pratica. Dal 1998 opera come specialista in Pratica Psicomotoria Aucouturier  nell’ambito educativo-preventivo e nell’ambito dell’aiuto psicomotorio. Nel 1995 si è recata a Tours, in Francia, dove ha svolto un anno di formazione sotto la direzione del prof. Aucouturier. Ha fondato nel 1998 l’Associazione “Globo Centro per l’Infanzia” (Centro di Pratica Psicomotoria Aucouturier riconosciuto dall’École Internationale Aucouturier), di cui è Presidente. Nel 2009 ha conseguito la laurea in Scienze Psicologiche presso l’Università degli Studi di Padova. Nel 2016 ha conseguito il titolo di Formatrice in Pratica Psicomotoria Aucouturier presso l’École Internationale Aucouturier (EIA).

 

Enrico Euli

Ricercatore universitario, docente di Metodologie e tecniche del gioco, del lavoro di gruppo e dell’animazione presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Cagliari. Ha pubblicato di recente Fare il morto. Nuovi e vecchi giochi di renitenza (Sensibili alle foglie, 2016).

 

María Eugenia Fonte García

Ha iniziato il suo percorso professionale dieci anni fa come educatrice sociale in un centro d’accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Per quattro anni ha potuto vivere in prima persona una realtà complessa e problematica pero ricca di possibilità. L’intensità e la qualità dell’insegnamento ricevuto in quegli anni hanno marcato il resto della sua traiettoria portandola nel 2012 a entrare a far parte dell’Osservatorio dell’Immigrazione di Tenerife. Attualmente coordina la strategia di gestione della diversità “Juntos en la misma dirección”, applicando un modello interculturale basato in un approccio partecipativo.

 

Fabrizio Gambassi

Docente di lettere al Liceo “Galilei” di Siena, dopo la laurea in storia della critica letteraria e la specializzazione per l’insegnamento ha svolto studi di linguistica, filosofia della mente, psicologia, scienze cognitive, didattica.

 

Natalia Oldano

È nata a Tucumán, Argentina, nel 1975. Laureata in Scienze dell’Educazione nell’Università Nazionale di Tucumán. Master in Educazione sociale nell’Università Internazionale di Andalusia (Spagna) e Diploma di Studi Avanzati in Società, Politica e Cultura nell’Università della Laguna (Spagna). Conta  un’ampia esperienza nel disegno, gestione e valutazione di progetti sociali, specialmente nell’area della gestione della diversità e della convivenza. Attualmente fa parte dell’equipe di coordinamento dell’Associazione Educazione per la Convivenza Mosaico Canarias. Coordina il corso Superiore di Cittadinanza e Partecipazione organizzato dall’Università della Laguna in partenariato con la Provincia di Tenerife. È facilitatrice del Gruppo di Lavoro “Antirrumores”, un progetto partecipativo che ha come obiettivo la prevenzione della xenofobia e il razzismo nell’Isola di Tenerife.

 

Renato Palma

Medico e psicoterapeuta, partendo dalla ricerca di un modello non conflittuale e non autoritario nella relazione inter e intrapersonale, considera fondamentale un cambiamento del rapporto tra adulti e giovani, riflette sulle dinamiche di potere all’interno del momento educativo e sul loro travaso nella terapia. Pubblica nel 1983 Malattia come sogno sulla relazione tra medico e paziente. Nel 2002 scrive un saggio sul paradosso della felicità nelle società ricche (Economia e felicità, una proposta di accordo in collaborazione con Stefano Bartolini in Economia come impegno civile, Città Nuova Ed.). Nel 2009 pubblica I sì che aiutano a crescere, edizioni ETS.

Maria Alessandra Soleti

Si è laureata in Filosofia all’Università di Siena, con la discussione di una tesi su Margherita Porete che ha vinto il Premio “Grazia Zerman”, mentre la pubblicazione di tale ricerca ha ricevuto il Premio “Paese delle Donne” per la saggistica (Il Poligrafo, 2012). Dopo aver lavorato in campo editoriale come redattrice, ha conseguito il dottorato di ricerca con una dissertazione su Christine de Pizan, elaborata in parte all’estero. Ha pubblicato diversi saggi su figure femminile tardo medievali. Gli studi di genere sono approdati ad un Master, in occasione del quale ha iniziato a collaborare con la rivista “Noi Donne” (2012). Prosegue le proprie attività tra editoria e ricerca.

 

Monica Tappa

Giornalista professionista, attualmente vive in un borgo in sasso dell’Appennino modenese, ai margini di un bosco, collabora con la “Gazzetta di Modena”, in particolare per la realizzazione dell’inserto settimanale “Zero14”, dedicato al mondo dell’infanzia, e cerca di condividere bellezza anche organizzando incontri, laboratori e corsi con autori, formatori, educatori.

 

Antonio Vigilante

Vive a Siena, dove insegna filosofia e scienze umane al liceo “Piccolomini”. Dottore di ricerca in educazione alla politica ed abilitato all’insegnamento universitario della filosofia morale, si occupa di pedagogia critica, nonviolenza e filosofia interculturale. I suoi ultimi libri: Il Dio di Gandhi. Religione, etica e politica (2009); La pedagogia di Gandhi (2010); Pedagogie della liberazione (2011, con Paolo Vittoria); Ecologia del potere. Studio su Danilo Dolci (2012); L’educazione è pace. Scritti per una pedagogia nonviolenta (2014), A scuola con la Mindfulness (2017).

 

Vicente Manuel Zapata Hernández

Docente di Geografia Umana dell’Università della Laguna (Tenerife, Spagna) e direttore accademico dell’Osservatorio dell’Immigrazione di Tenerife (OBITen). Le sue principali linee di ricerca si centrano sullo studio dell’immigrazione e della convivenza nelle isole Canarie. Ha pubblicado numerosi libri e articoli scientifici e ha sviluppato un intenso lavoro di diffusione sociale su queste tematiche. A partire dal suo interesse per i fenomeni migratori ha sviluppato numerosi progetti interculturali, tra i quali, uno dei più importanti è “Juntos en la misma dirección”, che promueve la diffusione dell’approccio interculturale e partecipativo per gestire i processi d’inclusione sociale e della convivenza.